La fotografia e i Fotografi

Melina Mulas, Alessandro Molinari: Due mostre sul Tibet a Brescia

Scritto da Image Consult • Martedì, 2 novembre 2010 • Categoria: Mostre



A partire dal 4 novembre Wavephotogallery di Brescia ospiterà ben due mostre fotografiche dedicate al Tibet:

La scuola dell'esilio - Storie di educazione nel Tibetan Children's Village, di Melina Mulas 4 novembre al 1° dicembre 2010

Faces of TIBET in exile - Ritratti di una generazione che sta scomparendo di Alessandro Molinari dal 4 al 30 novembre 2010


Faces of TIBET in exile - Ritratti di una generazione che sta scomparendo di Alessandro Molinari

Cinquant'anni fa in Tibet, la dura e inflessibile repressione militare cinese e i disordini che si diffusero in tutto il paese portarono circa centomila tibetani a fuggire e cercare rifugio in India.

Alessandro Molinari ha sviluppato un progetto fotografico dedicato a quella generazione di persone che da cinquant’anni vive in esilio – in particolare in India – e che con grande sacrificio e sofferenza ha contribuito a salvare il proprio patrimonio culturale. Una testimonianza che vuole tenere viva l’attenzione sul problema, per ricordare e per non dimenticare le voci di un'intera generazione.

Un omaggio alla compassione, che rappresenta il primo nucleo della cultura e dei valori che i tibetani si sforzano di mantenere vivi.






La scuola dell'esilio - Storie di educazione nel Tibetan Children's Village, di Melina Mulas

Melina Mulas ha visitato il Children village per la prima volta nel 1991 e successivamente alla fine del 2009. Il suo obiettivo era documentare una realtà che le era apparsa subito fuori dall’ordinario.

La storia del Children Village comincia nel 1959 quando il XIV Dalai Lama, dopo l’occupazione cinese del Tibet, si rifugiò in India. Li cercò subito di risolvere uno dei problemi più seri dell’ esilio dei profughi tibetani: i bambini rimasti orfani o separati dalle loro famiglie durante la fuga dal loro Paese. Il 17 maggio del 1960, a Dharamsala, nasce il centro che accoglie il primo nucleo di 51 bambini appena arrivati, malati e malnutriti, affidato alla conduzione della sorella maggiore, Tsering Dolma Takla, sostituita, alla sua morte, da Jetsun Pema, sorella minore del Dalai Lama. Sotto la sua guida il centro cresce in qualità e quantità fino a diventare un’organizzazione registrata dalla legislatura Indiana con il nome di: Tibetan children’s village (TCV). Oggi i T.C.V. si occupano di circa 15000 bambini.
I bambini tibetani, per arrivarci, sono spesso costretti a fuggire dal Tibet a piedi attraverso l'Himalaya, con una lunga e difficile marcia che può durare anche 60 giorni.

Il Children’s Village di Dharamsala conta oggi 42 abitazioni, che ospitano ciascuna dai 25 ai 35 bambini, cresciuti come fratelli e sorelle da una "mamma" (amala) e un "papà" (pala) a cui sono affidati, e che rivestono il compito di educatori trasmettendo i modelli di comportamento. Una sorta di grande famiglia allargata a causa dell’esilio. "Gli altri prima di te stesso", è la base ispiratrice del progetto educativo di ognuno di questi villaggi. Melina Mulas ha documentato tutto questo. Dalle strutture agli arredi spartani, dall'ordine alla pulizia estrema; tutto studiato per rendere l'ambiente armonioso e allegro.
Ha documentato questo modello perché grande esempio di visione, forza, coraggio e serenità.
E Dharamsala è la prima stazione di un viaggio verso il mondo dove i bambini migranti si ritrovano in una comunità perfettamente integrata, in grado di accoglierli per prepararli ad un futuro più libero, più aperto nel rispetto della loro identità.

Melina Mulas vive e lavora a Milano. E' specializzata in ritratti, fotografia di interni, di teatro e di moda, collabora con diverse riviste e case editrici e tiene corsi di fotografia. Dal 1991 è in stretto contatto col governo tibetano in esilio in India per cui ha realizzato il libro "il terzo occhio", dove sono raccolti i ritratti di molti dei principali Lama tibetani. Continua a documentare la ricostruzione della cultura tibetana in India e sta costituendo una collezione di fotografia italiana da conservare a Dharamsala. Dal 1985 cura con l'Archivio Ugo Mulas le principali esposizioni riguardanti l'opera del padre.


WAVEPHOTOGALLERY

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