La fotografia e i Fotografi

11 - Il viola

Scritto da Piero Principi • Mercoledì, 1 dicembre 2010 • Categoria: Tecnica



Al viola si associa la mania di grandezza, classe, potere e lusso. Questo non per motivi fisiologici o sensoriali, ma per motivi storici. Sembra infatti che fosse uno dei colori più difficili e costosi da realizzare. Questo lo rendeva accessibile solo ai ricchi e ai potenti.



Il viola è il colore della contrapposizione del rosso, caldo e stimolante, con il blu, freddo e rilassante. Proprio per questo la sua ambiguità genera una forte tensione. Era proibito nell’antico Egitto per i suoi contenuti magici ed esoterici. È comunque sensibile e raffinato, è il colore del fascino e della seduzione ed evoca il piacere estetico. Proprio per questo è uno dei colori preferiti dalle donne. Per le sue contrapposizioni e controsensi, rappresenta anche una certa ambiguità sessuale.

Anche il viola, in base alla tonalità, trasmette segnali diversi. Quando è più scuro ha una connotazione funerea (in molti paesi si usa come segno di lutto), mentre quando è più brillante (con una maggior quantità di rosso) rappresenta una notevole regalità e benessere.

Comunicando ambivalenza e varietà, non è un colore molto usato nel packaging. Risulterebbe essere troppo freddo per alimenti da cuocere e troppo caldo per alimenti freschi o da servire ghiacciati. L’unico suo utilizzo in pubblicità e nel marketing lo si deve al fatto che è un colore che attrae le donne, viene quindi usato come richiamo per confezioni di prodotti prettamente femminili.

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