La fotografia e i Fotografi

Fotografare lo sport

Scritto da Piero Principi • Giovedì, 12 gennaio 2012 • Categoria: Tecnica


La fotografia sportiva presenta una caratteristica abbastanza comune a buona parte delle varie discipline, l’aspetto dinamico.

Sono veramente rari gli sport dove il movimento non sia parte integrante dell’immagine fotografica; proprio per questo la luce ricopre un ruolo fondamentale.




Per poter scegliere la coppia “tempo-diaframma” che meglio si adatti alla situazione avremo bisogno di una notevole quantità di luce. In definitiva, per gli sport all’aria aperta e in luce diurna non abbiamo grandi difficoltà nel congelare il movimento, mentre per gli sport al coperto la situazione si complica un poco.

Nel caso del Basket, per esempio, la luce dei riflettori, pur sembrando sufficiente all’occhio umano, non permette alla fotocamera di usare dei tempi di otturazione tali da congelare il movimento.

È pur vero che l’effetto mosso, se ben controllato, permette di realizzare immagini suggestive ma è altrettanto vero che non si può nemmeno realizzare un servizio fotografico composto solamente da foto mosse!

Anziché utilizzare fotocamere con sensibilità molto elevate (che inevitabilmente genera disturbi), c’è chi preferisce utilizzare la luce flash per la sua brillantezza e la sua capacità di fermare il movimento, grazie alla velocità del lampo.

I più esperti utilizzano flash da studio sapientemente posizionati e attivati tramite un comando radio posto sulla fotocamera; questa soluzione evita il tipico fenomeno dello sfondo nero causato dall’utilizzo di un solo flash posizionato sulla fotocamera e permette al fotografo di muoversi liberamente.

Per gli sport all’aria aperta, le possibilità di realizzare immagini accattivanti non mancano di certo. Grazie alla luce solare (che, ricordiamolo, in una giornata di sole ci permette di utilizzare il diaframma 8 con 1/500 di secondo a ISO 100), potremo variare a nostro piacimento la coppia tempo-diaframma per ottenere l’effetto desiderato.

Per ottenere un effetto lievemente mosso è consigliabile utilizzare un tempo di scatto il più vicino possibile alla lunghezza focale dell’ottica utilizzata. Se per esempio stiamo utilizzando un 135mm, useremo un tempo pari a 1/125 di secondo.

Questo piccolo trucco permette di realizzare foto con la famosa tecnica del “panning”, con il soggetto nitido e la sensazione di movimento sul resto dell’immagine (esattamente come la foto in alto).

Nel caso dell’automobilismo, un altro trucco fondamentale consiste nello scegliere la curva più adatta in funzione della posizione del sole.

Continua la lettura qui


Tratto dal volume Illuminare, di Piero Principi


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